STUDIO LEGALE CARACCI  

Avv. Gianni Caracci

Avv. Vituccia Catania

Penale-Civile-Amministrativo

Via Vittorio Emanuele 24, 91028 Partanna Tp

Tel e Fax 092487971 Cell. 3284274652

 


LA    MASSIMA

 

Dipendenti comunali – indennità di fine servizio – anni pre ruolo – spetta.

 

Sussiste il diritto del dipendente comunale all'indennità di fine servizio anche per il periodo pre-ruolo, da corrispondersi da parte dell'Amministrazione di appartenenza.

 

 

LA    SENTENZA

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il  Tribunale  Amministrativo  Regionale  per  la  Sicilia,  Sezione  II, ha pronunziato la seguente

N. 443  R.Sent.

N. 1980 R.Gen.

ANNO  1997

 

SENTENZA

sul ricorso n. 1980/97, proposto da C. L., rappresentato e difeso dall'Avv. Gianni Caracci ed elettivamente domiciliato presso lo studio dell'Avv. Paolo Gallo, in Palermo, Via Mariano Stabile n. 200,

CONTRO

il Comune di Partanna, in persona del Sindaco pro-tempore, non costituito in giudizio,

per l'accertamento

"del diritto ad ottenere l'indennità di fine rapporto per l'attività lavorativa espletata, quale dipendente comunale, in epoca anteriore all'immissione in ruolo".

      Visto il ricorso con i relativi allegati;

      Vista la memoria prodotta dal ricorrente a sostegno delle proprie difese;

      Visti gli atti tutti d causa;

      Designato relatore il referendario Maria Cristina Quiligotti;

      Udito alla pubblica udienza del 23 marzo 2001 l'Avv. G. Caracci per il ricorrente;

      Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

FATTO

      Con ricorso notificato il 16 maggio 1997 e depositato il giorno 31 seguente il sig. C. L., ex dipendente del Comune di Partanna (TP) - alle cui dipendenze era stato inizialmente assunto quale operatore ecologico non di ruolo, ed ha prestato servizio ininterrottamente dall'1.1.1955 al 28.2.1971 per un totale di anni 16 di servizio pre ruolo -, ha chiesto l'accertamento del diritto ad ottenere l'indennità di fine rapporto per l'attività lavorativa espletata quale dipendente comunale anteriormente all'immissione in ruolo (1.3.1971).

      Espone il ricorrente che, a seguito del collocamento a riposo (dall'1.1.1994), l'INADEL di Trapani provvedeva in data 23.3.1994 alla liquidazione dell'indennità premio di servizio ex L. 8 marzo 1968, n. 152, solo per il periodo di ruolo (1.3.1971-31.12.1993); di avere pertanto chiesto al Comune di Partanna, con nota del 29.4.1996, sia la regolarizzazione della propria posizione contributiva sia la corresponsione dell'indennità di fine rapporto per il detto periodo pre ruolo, senza ricevere alcun riscontro.

      Sostiene di avere diritto all'indennità di fine rapporto per il servizio non di ruolo, in forza dell'art. 9 del D.Lgs. 4 aprile 1947, n. 207, che lo esclude solo per il caso in cui vi sia stato riscatto del servizio predetto ai fini dell'indennità premio di servizio, circostanza non verificatasi nella specie.

      Ha chiesto, pertanto, il riconoscimento del diritto all'indennità di fine rapporto per il periodo 1.1.1955-28.2.1971, con interessi e rivalutazione, e vinte le spese.

      Con successiva memoria ha reiterato più diffusamente le argomentazioni di cui in ricorso.

      Il Comune di Partanna, ritualmente intimato, non si è costituito in giudizio.

      All'udienza del 23 marzo 2001 il procuratore del ricorrente ha chiesto che il ricorso venisse posto in decisione, insistendo nelle già esposte conclusioni.

DIRITTO

      Per quanto attiene alla richiesta di riconoscimento del diritto al pagamento dell'indennità di licenziamento per il servizio pre ruolo non coperto da iscrizione all'INADEL, il ricorso è fondato.

      Ed infatti, alla stregua della ricostruzione del sistema delle norme regolanti la materia, ed in base all'art. 7 del D.Lgs. 5 febbraio 1948, n. 61 - che ha esteso al personale non di ruolo degli enti locali il trattamento già previsto, in caso di cessazione dal servizio, dall'art. 9 del D.Lgs. 4 aprile 1947, n. 207, per il personale civile non di ruolo dello Stato -, sussiste, a favore dei dipendenti degli enti locali, una posizione di vero e proprio diritto soggettivo alla corresponsione dell'indennità di fine servizio per il periodo del rapporto non di ruolo.

      Trattasi di indennità dovuta fino all'entrata in vigore della legge 8 marzo 1968, n. 152 (2 aprile 1968), avendo detta legge introdotto un sistema del tutto nuovo, prevedendo per il personale non di ruolo l'iscrizione obbligatoria all'INADEL.

      Il diritto del pubblico dipendente all'indennità di fine servizio anche per il periodo pre-ruolo, da corrispondersi da parte dell'Amministrazione di appartenenza, a seguito della dichiarazione d'incostituzionalità dell'art. 9, quarto comma, del d.lg. C.p.S. 207/1947 ad opera della sentenza della Corte costituzionale n. 208 del 1986, matura e si rende esigibile solo al momento della cessazione definitiva del rapporto, ove l'interessato (come, appunto, nel caso in esame) l'interessato sia rimasto in servizio ininterrottamente e senza soluzione di continuità alle dipendenze della stessa P.A., onde egli ha titolo ad ottenerla se era in servizio il giorno successivo a quello in cui detta sentenza fu pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (momento, questo, in cui cessano gli effetti della norma dichiarata incostituzionale), appunto a causa del non esaurimento del rapporto a quella data.

      Il diritto all'indennità di cui all'art. 9 del d.lg.C.p.S. 207/1947, riconosciuto ai dipendenti avventizi passati in ruolo, si prescrive in dieci anni dalla data del collocamento a riposo, e non da quella in cui l'originario rapporto precario si è, senza soluzione di continuità, trasformato in rapporto di ruolo.

      Inoltre, l'art. 9 cit. si applica, nei confronti del personale che abbia ottenuto il passaggio in ruolo, non soltanto per i periodi di servizio non ammessi a riscatto ai sensi dell'art. 12, ultimo comma, della legge 152/1968, ma anche in caso di mancato esercizio della facoltà di riscatto, configurandosi quest'ultima come possibilità di scelta alternativa accordata all'interessato tra i due regimi disciplinanti il trattamento di fine rapporto.

      Ai dipendenti non di ruolo degli enti locali l'indennità di licenziamento di cui alla norma richiamata spetta tuttavia solo se per lo stesso periodo non di ruolo non abbiano beneficiato di trattamento pensionistico (Cons. St., Sez. V, 14 giugno 1996, n. 696).

      Da quanto esposto consegue che al ricorrente - avendogli l'INADEL corrisposto l'indennità ex L. 152/1968 solamente per 22 anni (1971-1993), e non essendoci stato il riscatto degli anni di servizio pre ruolo - spetta l'indennità di licenziamento per il periodo di servizio pre-ruolo prestato, limitatamente all'arco temporale non coperto dall'iscrizione all'INADEL (e comunque fino alla data di entrata in vigore della legge 8 aprile 1968, n. 152), dovendosi considerare esclusivamente i periodi privi di iscrizione previdenziale in quanto non valutabili ai fini pensionistici.

      Detta indennità, ai sensi dell'art. 9, primo comma, del D.Lgs. 207/1947 e dell'art. 16, secondo comma, della L. 152/1968, va ragguagliata ad una mensilità dell'ultimo stipendio in godimento alla data di entrata in vigore della L. 152/1968 (2 aprile 1968) per ciascun anno di servizio o frazione di anno superiore a sei mesi, con la rivalutazione monetaria tra la predetta data di riferimento e quella di cessazione del rapporto di lavoro (Corte Cost., sente. n. 401/1993).

      Per il periodo successivo alla data di collocamento a riposo, sulla somma come sopra rivalutata ai sensi della citata sentenza della Corte Costituzionale, spettano gli interessi legali e l'eventuale rivalutazione in base alla normativa vigente (cons. St., Sez. V, 19 settembre 2000, n. 4842).

      Per le considerazioni che precedono il ricorso va perciò accolto, con il riconoscimento del diritto del ricorrente all'indennità di che trattasi secondo quanto sopra precisato.

      Sussistono, tuttavia, giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio.

P.Q.M.

      Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione seconda, accoglie il ricorso in epigrafe e per l'effetto condanna il Comune di Partanna al pagamento in favore del ricorrente delle somme di cui in motivazione, con la rivalutazione e gli interessi legali secondo quanto nella stessa motivazione precisato.----------

- Spese compensate.---------------------------------------------------

      Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.------------------------------------------------------------

      Così deciso in Palermo il 23 marzo 2001, in Camera di consiglio, con l'intervento dei sigg. magistrati:------------------------

- Calogero Adamo, presidente;

- Calogero Ferlisi, consigliere;

- Maria Cristina Quiligotti, referendario - estensore. 

Presidente________________________ 

Estensore_________________________ 

Segretario_________________________ 

Depositata in Segreteria addì 11 febbraio 2002

                        Il Segretario R. Leanza

 

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