STUDIO LEGALE CARACCI  

Avv. Gianni Caracci

Avv. Vituccia Catania

Via Vittorio Emanuele 24, 91028 Partanna Tp

Tel e Fax 092487971 Cell. 3284274652

 


La massima

 

Giudizio di opposizione ad ordinanza ingiunzione  – mancato deposito da parte dell’Amministrazione degli atti di accertamento – conseguenze  – annullamento del provvedimento.

 

Poichè l’opposizione ad ordinanza ingiunzione instaura un giudizio di cognizione retto dall’ordinario onere della prova, l’Autorità Giudiziaria deve annullare il provvedimento ove l’Amministrazione non abbia provveduto a depositare gli atti relativi all’accertamento.

 

 

 

 

 

Il commento

La sentenza estende anche al giudizio ex art. 22 L. n. 689/81 il noto brocardoactore non probante reus absolvitur”, assimilando il procedimento ad una opposizione monitoria, in cui la Prefettura, una volta proposta l’opposizione, deve dimostrare la sussistenza della trasgressione.

Nell’ipotesi, la Prefettura aveva omesso di depositare gli atti di accertamento malgrado fossero state già celebrate n. 3 udienze.

Il Giudice, traendo dalla circostanza argomenti di prova, ha annullato l’ordinanza.

(avv. Gianni Caracci)

 

 

 

La sentenza

(Giudice di Pace di Partanna n. 14/2002)

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI PARTANNA

Il Giudice di Pace di Partanna avv. Francesco CANNIA  ha emesso la seguente

SENTENZA

Nel procedimento civile n° 124/2001 R.G.A.C.

TRA

C. G. nato a Partanna il 23/10/1941, ivi residente via Gramsci 75, elettivamente domiciliato a Partanna Via Palermo n.90 presso lo studio dell’avv. Giuseppe Nastasi, che lo rappresenta e difende per procura a margine dell’atto di ricorso per opposizione

OPPONENTE

CONTRO

PREFETTURA di Trapani in persona del Prefetto domiciliato presso la Prefettura di Trapani

OPPOSTO-CONTUMACE

avente ad oggetto: opposizione ex art. 22 L. 689/81.

Conclusioni delle parti:

Per l’opponente: dichiararsi nulla e priva di effetto giuridico l’Ordinanza Prefettizia n.30559/2000 per non essere stata mai notificata e per non essere l’opponente mai incorso nella violazione di cui all’art.116 C.d.S.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso depositato nella cancelleria dell’intestato ufficio giudiziario il 7/7/2001, C. G. proponeva opposizione contro l’ordinanza ingiunzione n.3049/2000 Circ. Traff. emessa dal Prefetto di Trapani il 17/05/2001, notificata il 9/06/2001 solo a C. M., con la quale a quest’ultimo e all’opponente, in solido tra loro, veniva ingiunto il pagamento di £.4.026.500 per infrazione all’art.116 C.d.S. contestato con verbale dei Carabinieri della Stazione di Partanna n.1466289 del 3/10/2000. Deduceva in proposito il ricorrente che né il verbale n.1466289 dei CC. di Partanna né l’ordinanza ingiunzione opposta gli erano stati notificati e concludeva, pertanto, chiedendo l’annullamento per violazione di legge del provvedimento prefettizio. Si riservava di chiedere mezzi istruttori in esito alla documentazione prefettizia.

La comparizione delle parti veniva fissata per l’udienza del 25/9/2001 e in tale udienza il ricorrente faceva rilevare che la Prefettura non aveva ancora fatto pervenire la documentazione richiesta per cui si rendeva necessario un rinvio.

Né alla successiva udienza del 2/10/2001 (rinviata di ufficio) né a quella successiva del 15/10/2001 la Prefettura riteneva di costituirsi, depositando la documentazione di cui all’art.23 L.689/81, per cui, precisate le conclusioni, la causa è stata discussa e decisa come da dispositivo a parte, letto in pubblica udienza.

MOTIVI DELLA DECISIONE

L’opposizione è fondata e merita accoglimento.

Ai sensi dell’art.200 C.d.S.la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta, mentre ai sensi dell’art.201 C.d.S. quando la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione, deve, entro centocinquanta giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore e in mancanza ad uno dei soggetti indicati nell’art.196.

Nella fattispecie dalla documentazione in atti non risulta che il verbale n.1466289 dei Carabinieri di Partanna, prima, e l’ordinanza ingiunzione del Prefetto, dopo, siano stati regolarmente notificati al ricorrente, con la conseguenza che nei suoi confronti l’obbligazione del pagamento deve essere dichiarata estinta. Infatti ai sensi del citato art.201 co.5 C.d.S., l’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, si estingue nei confronti del soggetto a cui la notificazione non sia stata effettuata nel termine prescritto.

Le spese del giudizio, sussistendo giusti motivi, vengono dichiarate compensate tra le parti.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Partanna, definitivamente pronunziando sulla opposizione proposta da C. G. nei confronti del Prefetto di Trapani, con ricorso depositato il 7/7/2001, dichiara estinto nei suoi confronti l’obbligo di pagamento della somma di cui all’ingiunzione n.3049 Circ. Traff., emessa dal Prefetto di Trapani il 17/5/2001, notificata al solo C. M. il 9/6/2001 e relativa al verbale di contravvenzione all’art.116 dei Carabinieri di Partanna n.1466289 del 3/10/2000.

Dichiara compensate tra le parti le spese del giudizio.

Così deciso nell’ufficio del Giudice di Pace di Partanna il 15/10/2001.

IL CANCELLIERE                                       IL GIUDICE DI PACE

                                                                    (avv. Francesco CANNIA

 

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