STUDIO LEGALE CARACCI  

Avv. Gianni Caracci

Avv. Vituccia Catania

Penale-Civile-Amministrativo

Via Vittorio Emanuele 24, 91028 Partanna Tp

Tel e Fax 092487971 Cell. 3284274652

 


La massima

 

Circolazione stradale – scontro tra veicoli - responsabilità – mancanza di prova liberatoria – conseguenze – presunzione di concorso  (art. 2054 cod.civ.)

 

Nel caso di scontro tra veicoli, ove nessuno dei conducenti provi l’esclusiva responsabilità altrui, né fornisca prova liberatoria in ordine alla propria responsabilità, va ritenuta la presunzione di colpa concorrente, prevista dall’art. 2054 c. 2 cod. civ.

 

 

Il commento

 

In materia di responsabilità civile derivante da circolazione stradale vige il principio stabilito dall’art. 2054 comma 2 cod. civ., secondo cui “nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli”.

Il superamento di tale presunzione di colpa è possibile attraverso l’accertamento in concreto dell’assenza di colpa di uno di essi.

Nella decisione, nessuna delle parti è riuscita a fornire in giudizio la prova dell’esclusiva responsabilità dell’altra, né la prova liberatoria in ordine alla propria responsabilità, onde il Giudice ha ritenuto perfettamente operante il principio di cui all’art. 2054 comma 2 cod. civ..

 

(Dott. Vituccia Catania)

 

 

 

 

La sentenza

Giudice di Pace di Partanna

n. 17/2002

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI PARTANNA

Il Giudice di Pace, Dott. Alberto POLIZZI,  ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n° 87/2001 del R.G. promossa

DA

B. R., residente in Partanna, rappresentata e difesa, per mandato a margine dell’atto di citazione, dall’avv. Andrea Cannia

ATTRICE

CONTRO

·        S.A.I. Assicurazioni S.p.A., con sede in Torino, corso G. Galilei n.79, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in Ribera, presso lo studio dell’avv. Patrizia Marrone dalla quale è rappresentata e difesa giusta procura in calce alla copia notificata dell’atto di citazione

CONVENUTA

·        L. M., residente in Mazara del Vallo via E. Sansone n.79

CONVENUTO - CONTUMACE

All’udienza del 26 novembre 2001 la causa veniva posta in decisione, con termine per il deposito di note sulle seguenti

CONCLUSIONI

nell’interesse dell’attrice: “Piaccia al Giudice di Pace

Disattesa ogni contraria istanza, eccezione e difesa.

Ritenere e dichiarare che l’incidente descritto in narrativa nel quale sono rimasti coinvolti gli automezzi delle parti, è stato causato da esclusivo fatto e colpa del conducente l’autoveicolo del convenuto.

Conseguentemente condannare i convenuti, in solido, al pronto pagamento in favore dell’attrice della complessiva somma di £. 3.400.000, come sopra determinata, con interessi e svalutazione dal fatto al saldo.

Con vittoria di spese, competenze ed onorari del giudizio.

nell’interesse della convenuta S.A.I. Assicurazioni S.p.A.: “Voglia l’Ill.mo Giudice di Pace

Ogni contraria istanza, eccezione e difesa reietta

Ritenere e dichiarare che il sinistro de quo, si verificava per fatto e colpa esclusiva della conducente dell’autovettura Fiat Panda tg. VC 551911, la quale con la sua guida imprudente, imperita e negligente, non preoccupandosi di trovarsi in prossimità di incrocio, guidava a velocità sostenuta, provocando il sinistro;

Conseguentemente rigettare le domande avverse perché non provate sia in fatto che in diritto;

Con il favore delle spese, competenze ed onorari del presente giudizio”.

FATTO E SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione, regolarmente notificato addì 2 e 3 marzo 2001, B. R. conveniva in giudizio la S.A.I. Assicurazioni S.p.A. e L. M. per sentirli condannare, in solido, al risarcimento dei danni subiti in seguito al sinistro stradale verificatosi in Mazara del Vallo il 7 luglio 2000 alle ore due circa.

Esponeva che in tale circostanza percorrendo alla guida della sua Fiat Panda tg. VC 551911 una strada di Mazara del Vallo, giunta all’incrocio della stessa con la via Ippolito D’Ippolito, veniva investita dall’autovettura Fiat Tipo tg. TP 338465 di proprietà di L. M., nell’occorso guidata da L. P. ed assicurata per la RCA con la S.A.I. Assicurazioni S.p.A..

Assumeva l’attrice che esclusivo responsabile nella causazione del sinistro era stato il conducente della Fiat Tipo che, nonostante la segnaletica prescrivesse di dare la precedenza, non arrestava la propria marcia impattando al centro dell’incrocio la sua autovettura.

In seguito all’urto, la Fiat Panda riportava danni per £. 2.500.000 e la stessa attrice, subito trasportata al P.S. dell’Ospedale A. Ajello di Mazara, riportava danni alla persona (contusione reg. fronto parietale sin) quantificati in £. 900.000.

Chiedeva pertanto, previo riconoscimento dell’esclusiva responsabilità del L. P. nella causazione del sinistro, la condanna, in solido, dei convenuti al risarcimento dei danni subiti quantificati complessivamente in £. 3.400.000 oltre interessi e svalutazione dal fatto al saldo.

La S.A.I. Assicurazioni S.p.A., costituendosi in giudizio, sosteneva la responsabilità del sinistro era da attribuirsi esclusivamente all’attrice, contestando anche l’ammontare del risarcimento richiesto perché infondato e non supportato da elementi certi ed obiettivi.

La causa, istruita con l’acquisizione della documentazione prodotta, è stata posta in decisione sulle conclusioni trascritte.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Va preliminarmente dichiarata la contumacia di L. M. che, regolarmente citato, non si è costituito in giudizio.

In rito la domanda è procedibile vista la richiesta stragiudiziale inviata alla S.A.I. Assicurazioni S.p.A. l’11 luglio 2000 e da questa ricevuta il 14 successivo.

Nel merito la domanda è fondata e va accolta nei limiti di cui infra.

E’ incontrastato tra le parti l’avvenuta collisione il 7 luglio 2000 in Mazara del Vallo alle ore 02,00 circa tra la Fiat Panda targata VC 551911 e la Fiat Tipo targata TP 338465.

Con riferimento alla dinamica del sinistro e specificatamente all’esclusiva responsabilità di uno dei due conducenti in ordine alla sua causazione, deve osservarsi che nessuno dei due conducenti ha provato l’esclusiva responsabilità dell’altro, né fornito prova liberatoria in ordine alla propria responsabilità.

Ciò posto, ritiene questo giudice che nel caso in oggetto deve ritenersi operante il dettato di cui all’art. 2054/co. 2° C.C. in base al quale, in caso di scontro tra veicoli, si presume che ciascuno dei conducenti abbia concorso con pari responsabilità alla determinazione dei danni.

Nel caso in oggetto né l’attrice né il convenuto, rimasto peraltro contumace, hanno provato di aver fatto tutto il possibile per evitare il sinistro; va pertanto dichiarato che lo stesso ebbe a verificarsi per concorso di colpa di ugual misura di entrambi i conducenti.

Conseguentemente L. M. e la S.A.I. Assicurazioni S.p.A. devono essere condannati, in solido tra loro, a rifondere B. R. dei 50% dei danni subiti.

In ordine a tali danni, la convenuta S.A.I. ha contestato la valenza probatoria della documentazione prodotta, ma non è contestato che l’attrice ha subito un danno patrimoniale, rappresentato dalle spese resesi necessarie per il ripristino dell’autovettura, ed un danno non patrimoniale conseguente alle lesioni subite a seguito del sinistro.

Quanto ai danni alla Fiat Panda, pur non provati in giudizio nel loro preciso ammontare, sono stati documentati dalle riproduzioni fotografiche prodotte, non contestate dalla convenuta. Per supplire all’incompletezza della prova del danno risarcibile, la sua valutazione deve essere fatta in via equitativa, e questo giudice, esaminata la documentazione prodotta ritiene di indicare in £. 1.800.000 la spesa necessaria per il ripristino della Fiat Panda targata VC 551911.

Per quanto riguarda, invece, i danni alla persona, la cui consistenza è stata provata con la produzione di certificati pubblici e privati, questo Giudice determina in £.600.000 il danno biologico derivante dai tre giorni di ITT (certificato P.S.) ed i 10 giorni di ITP (ulteriori certificazioni).

Il danno subito da B. R. resta così determinato, nell’intero, in £.2.400.000 (1.800.000 + 600.000) e pertanto, per quanto detto in punto di responsabilità, la S.A.I. Assicurazioni S.P.A. e L. M. vanno, in solido tra loro, condannati a risarcire B. R. con la complessiva somma di £.1.200.000 (2.400.000 : 2) pari ad euro 619,75, oltre interessi e rivalutazione che, aderendo ai più recenti orientamenti giurisprudenziali, vengono equitativamente determinati in £. 85.000, pari ad euro 43,90.

Sulla complessiva somma di £. 1.285.000 (pari ad euro 663,65), così determinata sono dovuti gli interessi legali dalla data della sentenza, al soddisfo.

Le spese del presente giudizio, liquidate come in dispositivo, adeguate al minor valore della causa, sono poste per intero a carico dei convenuti, in solido tra loro.

La presente sentenza è provvisoriamente esecutiva ex art. 282 c.p.c..

P.Q.M.

Il Giudice di Pace, definitivamente decidendo, così provvede:

1)      dichiara che il sinistro per cui è causa ebbe a verificarsi per colpa concorrente, di pari misura, dei due conducenti, per come in motivazione;

2)      condanna la S.A.I. Assicurazioni S.p.A. e L. M., in solido tra loro, al pagamento in favore di B. R. della complessiva somma di £.1.285.000 (pari ad euro 663,65), determinata come in motivazione, oltre gli interessi legali dalla data della sentenza al soddisfo;

3)      condanna i medesimi convenuti, in solido tra loro, alla rifusione in favore dell’attrice delle spese del presente giudizio, liquidate in complessive £.1.871.900 (pari ad euro 966,76) di cui £. 416.900 (euro 215,31) per esborsi e spese genareli ex art. 15 TPF, £. 690.000 (euro 356,36) per diritti e £. 765.000 (euro 395,09) per onorari, oltre IVA e CPA come per legge;

4)      dichiara la presente sentenza provvisoriamente esecutiva.

Partanna, 8 gennaio 2002

                                                                              IL GIUDICE DI PACE

                                                                             (Dott. Alberto POLIZZI)

   IL CANCELLIERE

 

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