STUDIO LEGALE CARACCI  

Avv. Gianni Caracci

Avv. Vituccia Catania

Penale-Civile-Amministrativo

Via Vittorio Emanuele 24, 91028 Partanna Tp

Tel e Fax 092487971 Cell. 3284274652

 


La massima

 

Circolazione stradale – sinistro - accertamenti della polizia municipale – efficacia probatoria – limiti

 

Il Giudice può disattendere gli accertamenti di polizia municipale in ordine alla dinamica di un sinistro, allorchè vi sia incompatibilità rispetto agli elementi a lui sottoposti (fattispecie nella quale, malgrado fosse stata elevata contravvenzione solo  a carico di un conducente, è stata ritenuta la responsabilità dell’altro nella misura concorsuale del 60 %).

 

 

 

Il commento

 

La sentenza affronta il delicato tema della valenza probatoria degli accertamenti effettuati dai verbalizzanti in ordine alla ricostruzione della dinamica dei sinistri stradali.

Emerge il chiaro principio che l’Autorità Giudiziaria non può assolutamente abdicare ai propri poteri decisionali in ordine alla valutazione delle prove lasciandosi influenzare puramente e semplicemente dalle valutazioni dei verbalizzanti.

Nella fattispecie concreta, il sinistro stradale che aveva condotto al giudizio era stato rilevato da agenti di P.M., i quali avevano ritenuto, in uno scontro frontale tra veicoli, che la responsabilità nella causazione dell’incidente andasse addebitata interamente ad uno dei due conducenti, nei cui confronti aveva elevato comtravvenzione.

  In base alle riproduzioni fotografiche, tuttavia, il Giudice ha disatteso gli esiti degli accertamenti, ritenendo, piuttosto, che il conducente non contravvenzionato era proprio colui che aveva avuto responsabilità predominante in ordine al verificarsi dell’incidente stradale.

 

 (avv. Gianni Caracci)

 

 

La sentenza

(Giudice di Pace di Partanna n. 33/2002)

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI PARTANNA

Il Giudice di Pace di Partanna Avv. Francesco CANNIA  ha emesso la seguente

SENTENZA

nella causa civile n° 201/2001 R.G.A.C. promossa

DA

T. B. e A. A. residenti a Partanna, ivi elettivamente domiciliati via Vittorio Emanuele n.31 presso lo studio dell’avv. Gianni Caracci che li rappresenta e difende per mandato a margine dell’atto di citazione

ATTORI

CONTRO

1)      Compagnia Assicurativa Allianz Subalpina S.p.a., con sede a Torino, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Michele Sammartano e Santino Di Marzo, elettivamente domiciliato a Partanna via Vitt. Emanuele 205, presso lo studio dell’avv. Andrea Cannia

CONVENUTA

2)      A. P., residente a Partanna via Palermo n. 250

CONVENUTO - CONTUMACE

avente ad oggetto: risarcimento danni da circolazione autoveicolare.

Conclusioni delle parti:

Per gli attori:

Voglia il Giudice di Pace

-         Ritenere e dichiarare la responsabilità esclusiva della conducente della Moto Ape Piaggio tg. TP 56877 nella causazione del sinistro; descritto in narrativa, avvenuto sulla via Castelvetrano di Partanna in data 11/12/2000;

-         Condannare per l’effetto, in solido, A. P. e la Compagnia Assicurativa Allianz Subalpina S.p.A., corrente in Torino, in persona del legale rappresentante pro tempore, all’integrale risarcimento dei danni patiti dagli attori, nella misura dl £. 3.200.000 a titolo di danni materiali a favore di T. e £.210.000 per danni fisici in favore di A. A., oltre fermo tecnico, interessi e rivalutazione monetaria o a quell’altra maggiore o minore somma, in ogni caso entro i limiti di £. 30.000.000, che sarà determinata, anche secondo equità, in corso di causa;

-         Condannare i convenuti al pagamento delle spese processuali.

Per la convenuta Allianz Subalpina S.p.A.:

Piaccia al Sig. Giudice di Pace

-         Respinta ogni altra istanza, eccezione e difesa, ritenere e dichiarare che l’incidente per cui è causa si è verificato per fatto e colpa imputabili, in modo esclusivo, al Sig. A. A. mentre attendeva alla guida della Fiat Uno tg. TP 387772, di proprietà del Sig. T. B.;

-         Conseguentemente rigettare tutte le domande proposte dagli attori siccome totalmente infondate nel fatto e nel diritto. Spese e competenze come per legge.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione notificato il 21 – 23/7/2001 T. B. e A. A. convenivano in giudizio la Compagnia di assicurazioni Allianz Subalpina S.p.A. e A. P., deducendo che il giorno 11/12/2000, alle ore 8,30, l’autovettura Fiat Uno tg TP 387772 di proprietà del T. B.e condotta da A. A. veniva investita lungo la via Castelvetrano di Partanna dalla Moto Ape Piaggio tg TP 56877 di proprietà del convenuto A. P., assicurata per la RCA presso la Compagnia Allianz Subalpina Agenzia di Trapani con polizza n. 99233968.

Soggiungevano che il sinistro si era verificato a causa dell’imprudenza del conducente della motoape, il quale, provenendo dal senso opposto e dovendo svoltare a sinistra, invadeva la corsia opposta, sicchè l’urto avveniva tra la parte anteriore sinistra della Fiat Uno e la parte centrale destra della Moto Ape, la quale avrebbe dovuto cedere la precedenza all’autovettura proveniente dalla sua destra. Nell’occorso subivano danni sia la Fiat Uno, quantificabili in £. 3.240.000, sia il suo conducente A. A., che riportava un trauma contusivo alla regione frontale guaribile in tre giorni, quantificabile in £. 210.000.

La Compagnia Allianz Subalpina, malgrado formale diffida, ricevuta il 22/12/2000, non ha provveduto al risarcimento dei danni, per cui gli attori sono stati costretti a rivolgersi all’autorità giudiziaria.

La Allianz Subalpina, costituitasi regolarmente in giudizio, contestava le domande attrici perché infondate in fatto e in diritto.

Assumeva che la colpa esclusiva del sinistro era da addebitare al conducente della Fiat Uno A. A., il quale procedendo a forte velocità in senso opposto a quello della Moto Ape, pervenuto all’incrocio della via Partanna con la via Cerarsa non è riuscito a governare la marcia, per cui si è portato totalmente fuori mano, invadendo la corsia opposta e collidendo violentemente contro la Moto Ape condotta dal convenuto A. P., che, dovendo svoltare a sinistra, aveva arrestato la marcia del veicolo per cedere la precedenza alla Fiat Uno.

Ciò, a suo dire, sarebbe comprovato dai rilievi effettuati dai Vigili Urbani di Partanna che avrebbero elevato contravvenzione per eccesso di velocità nei confronti del conducente della Fiat Uno e dal comportamento della RAS Assicurazioni, compagnia assicuratrice della Fiat Uno, che avrebbe risarcito integralmente i danni subiti dalla Moto Ape.

Concludeva chiedendo il rigetto delle domande attoree.

Acquisita la documentazione in atti ed in particolare la relazione e gli accertamenti corredati da foto svolti dai Vigili Urbani di Partanna ed espletata la prova, all’udienza del 23/2/2002, la causa è stata discussa e posta in decisione.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Le domande attoree sono parzialmente fondate, sussistendo un concorso di colpa e per quanto di ragione devono essere accolte.

Ai fini di una esatta ricostruzione del sinistro giova precisare che il conducente della Fiat Uno marciava immediatamente prima del sinistro sulla carreggiata di destra di sua pertinenza lungo la via Castelvetrano con direzione di marcia verso il centro abitato di Partanna.

Viceversa il conducente della moto Ape immediatamente prima del sinistro, marciava in senso opposto con direzione Partanna – Castelvetrano e dovendo svoltare a sinistra per immettersi nella via Cerarsa si era già spostato per intero sulla corsia di pertinenza della Fiat Uno, che proveniva a velocità non particolarmente moderata in senso inverso e aveva diritto di precedenza.

Questo ultimo accortosi della manovra imprevidente del conducente della moto Ape che aveva già invaso la mezzaria di destra, operava una brusca frenata a seguito della quale, non essendo riuscito a bloccare completamente il proprio mezzo, investiva all’interno della propria corsia di destra la moto Ape e, proseguendo la sua marcia in senso obliquo da destra verso sinistra, fermava la sua marcia, dopo l’urto, nella corsia opposta di sinistra. Viceversa il conducente della moto Ape, che aveva già iniziato lo spostamento verso sinistra per immettersi nella via Cerarsa, accortosi del sopraggiungere della Fiat Uno e avendo udito il rumore prodotto dalla frenata, bloccava la sua marcia all’interno della corsia di pertinenza della Fiat Uno, con la parte anteriore leggermente girata verso sinistra. In tale posizione la moto Ape veniva urtata dalla parte laterale destra della Fiat Uno, la quale la colpiva in senso leggermente tangenziale nella parte antero centrale sinistra.

Per effetto della forza impressa dalla Fiat Uno la moto Ape subiva una semi rotazione e arretrava fino a fermarsi nell’originaria sua carreggiata di percorrenza, mentre la Fiat Uno, per effetto sterzata e della frenata, si fermava nell’opposta corsia di sinistra quasi frontalmente alla moto Ape.

Tale ricostruzione trova riscontro, a parte gli evidenti suoi vuoti di memoria, non solo nella dichiarazione del teste M. G. il quale ha affermato che al momento del sinistro la moto Ape occupava già la parte sinistra della carreggiata, ma soprattutto, e in maniera quasi decisiva, nella documentazione fotografica eseguita dai Vigili Urbani che ritrae i due mezzi incidentati nello stato di quiete come si può notare, il grosso dei frammenti delle auto e le tracce di frenatura, con andamento obliquo da destra verso sinistra, interessano la corsia di destra, di pertinenza della Fiat Uno, e mostrano con altrettanto evidenza che l’urto fra le due auto è avvenuto all’interno della stessa corsia di destra. Infatti, solo dopo l’urto i due mezzi sono finiti nella corsia di pertinenza della moto Ape.

Da ciò si desume che mentre nello schizzo planimetrico è stato esattamente individuato nella corsia di destra il punto d’urto, non altrettanto può dirsi delle tracce di frenature, tutte posizionate nella corsia di sinistra e in modo scorretto con andamento rettilineo.

Se il sinistro si fosse verificato come descritto nello schizzo planimetrico non si riuscirebbe a spiegare come abbiano fatto i due mezzi a collidere nella corsia di sinistra mentre il punto d’urto è stato evidenziato nella corsia di destra rispetto al senso di marcia della Fiat Uno.

Per le ragioni suddette e cioè per non essersi fermato nella propria corsia parallelamente all’asse stradale e per non avere ceduto la precedenza, prima di iniziare la manovra di svolta a sinistra, alla Fiat Uno che proveniva in senso opposto, il conducente della moto Ape ha agito con colpa grave. Non esente da colpa deve essere ritenuto, altresì, il conducente della Fiat Uno, il quale in prossimità di una intersezione e in centro abitato, come mostrano i documenti in atti, non ha moderato la sua velocità che si desume non essere stata particolarmente moderata sia dalle lunghe tracce di frenatura sia dai vistosi danni subiti. Egli ha, quindi con la sua imprudente condotta di guida, ha concorso alla causazione dell’evento dannoso e tale concorso di colpa viene quantificato dal decidente nella misura del 40%.

Per quanto concerne la valutazione dei danni alla Fiat Uno, tenuto conto che non esiste una enorme sproporzione tra la somma necessaria per le riparazioni e quella del suo effettivo valore antesinistro; tenuto altresì conto che non sussiste divergenza tra le parti circa l’ammontare delle riparazioni come indicati dal fiduciario della Allianz Subalpina; tenuto conto, altresì, del concorso di colpa come sopra indicato, determina equitativamente in £.1.800.000 pari ad euro 929,62 il danno subito dalla Fiat Uno tutto incluso e nulla escluso. Mentre per quanto concerne il danno fisico patito da A. A. le cui lesioni sono state giudicate guaribili in gg. 3, viene determinato per il concorso di colpa in complessive £.130.000  tutto compreso, pari ad Euro 67,14.

Le spese del presente giudizio seguono il criterio della soccombenza e si liquidano a favore degli attori in complessive Euro 1.355, di cui Euro 145 per spese, Euro 500 per diritti, Euro 600 per onorari ed Euro 110 per spese generali, oltre IVA e CAP, somma che viene ridotta per il concorso di colpa del conducente della Fiat Uno a complessive Euro 813.

P. Q. M.

Il Giudice di Pace di Partanna definitivamente pronunziando sulle domande proposte da T. B. e A. A. con citazione del 21-23/7/2001 contro la compagnia di assicurazioni Allianz Subalpina S.p.A. e A. P., dichiara che il sinistro stradale, verificatosi a Partanna all’incrocio della via Castelvetrano con la via Cerarsa il 11/12/2000, è avvenuto per colpa concorrente del conducente della Fiat Uno tg. TP 387772 A. A. nella misura del 40% e del conducente del motoape Piaggio tg. TP 56877 A. P. nella misura del 60%; conseguentemente condanna la Allianz Subalpina S.p.A. in persona del legale rappresentante pro tempore e A. P.,in solido tra loro, a risarcire a T. B. i danni provocati alla sua Fiat Uno nella misura che, per effetto del concorso di colpa, è stata determinata in complessive £.1.800.000 pari ad Euro 929,62, nonché a risarcire ad A. A. i danni fisici che, per il concorso di colpa, sono stati determinati equitativamente in £.130.000, tutto compreso, pari ad Euro 67,14.

Condanna, altresì, i convenuti in solido al pagamento delle spese del giudizio che si liquidano a favore degli attori, ritenuto il concorso di colpa del 40%, in complessive Euro 813 oltre IVA e CAP su diritti e onorari.

Così deciso nell’ufficio del Giudice di Pace di Partanna il 23/2/2002

                                                                              IL GIUDICE DI PACE

                                                                           (Avv. Francesco CANNIA)

   IL CANCELLIERE

 

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