STUDIO LEGALE CARACCI  

Avv. Gianni Caracci

Avv. Vituccia Catania

Penale-Civile-Amministrativo

Via Vittorio Emanuele 24, 91028 Partanna Tp

Tel e Fax 092487971 Cell. 3284274652

 


La massima

 

Codice della strada – contestazione immediata – velocità – utilizzo di apparecchiatura autovelox – possibilità di raggiungere il trasgressore - omissione -  conseguenze – nullità del verbale

 

 

In mancanza di contestazione immediata, il verbale di eccesso di velocità è illegittimo allorchè l’apparecchiatura di rilevamento utilizzata consente il contestuale  accertamento dell’infrazione e la situazione della strada e del traffico permettano di raggiungere  il trasgressore (fattispecie in cui la velocità era stata rilevata da apparecchio Autovelox mod. 104/C2).

 

 

 

Il commento

La sentenza si inserisce nel solco ormai consolidato relativo all’enunciazione, in materia di infrazioni connesse ai limiti di velocità, dell’obbligo, previsto dall’art. 201 C.d.s. e dall’art. 383 del regolamento di esecuzione, di contestare immediatamente il verbale di accertamento della violazione.

Viene, dunque, ribadita la forza del principio, già affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 18 giugno 1999 n. 6123, secondo cui il Giudice, ove riscontri che la contestazione immediata della violazione amministrativa alle norme del codice stradale, pur concretamente possibile, non sia stata effettuata, deve disporre l'annullamento del provvedimento sanzionatorio.

Tale orientamento ha trovato ora definitiva conferma, giacché la Prima Sezione della Corte di Cassazione, con sentenza n. 2494 del 14.12.2000 / 26.2.2001 n. 2494 ha precisato che la contestazione non immediata è possibile solo se l'accertamento viene effettuato con apparecchiatura che consente realmente la rilevazione dell'illecito in tempo successivo, ovvero dopo che il veicolo sia già a distanza dal posto di accertamento. Si fa riferimento, ovviamente, alle multe elevate con i vecchi modelli di autovelox che rilevano la velocità solo dopo il passaggio dal posto di accertamento.

Nell’ipotesi, invece, di apparecchio evoluto (AUTOVELOX mod. 104/C2), che consente di rilevare l'eventuale eccesso di velocità contestualmente al passaggio del veicolo innanzi all'apparecchio, mediante attivazione di un allarme acustico e visualizzazione della velocità su apposito display - senza alcuna necessità dunque che per l'accertamento dell'eccesso di velocità occorra uno sviluppo fotografico - la mancanza di contestazione immediata, incidendo sull’efficacia probatoria dell’atto di accertamento, non può che comportare la declaratoria di nullità del verbale stesso.

 (avv. Gianni Caracci)

 

 

La sentenza

(Giudice di Pace di Partanna n. 11/2002)

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI PARTANNA

Il Giudice di Pace di Partanna avv. Francesco CANNIA  ha emesso la seguente

SENTENZA

Nella causa civile n° 156/2001 R.G.A.C.

TRA

M. A. residente a Campobello di Mazara, elettivamente domiciliato a Castelvetrano Via Vittorio Emanuele 64, presso dell’avv. Giuseppe Parrinello che lo rappresenta e difende per mandato in calce al ricorso

OPPONENTE

CONTRO

PREFETTURA di Trapani in persona del Prefetto pro tempore domiciliato per la carica presso la Prefettura di Trapani

OPPOSTO

avente ad oggetto: opposizione ex art. 22 L. 689/81.

Conclusioni:

Per l’opponente: revocare con ogni e qualsiasi statuizione il verbale di contestazione n.ATX0000026797 del 6/7/2001 della Polizia Stradale di Trapani.

Per l’opposto: rigetto dell’opposizione perché infondata in fatto e in diritto.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso depositato il 12/09/2001, M. A. proponeva opposizione avverso il verbale n.ATX0000026797, redatto dalla Polizia Stradale di Trapani il 6/7/2001, notificato il 17/9/2001, per violazione dell’art. 142/9-1 C.d.S. rilevata alle ore 8,37 del 9/5/2001 sull’autostrada A/29, in prossimità dello svincolo Salemi-S.Ninfa, a mezzo apparecchio autovelox Mod. 104/C2 Matr. 38691, chiedendone l’annullamento o la revoca per i seguenti motivi:

a)     difficoltà per il proprietario di risalire a distanza di quattro mesi dal fatto alla persona del conducente dell’autovettura;

b)     mancata contestazione immediata, pur sussistendone la possibilità;

c)      incertezza sulla effettiva taratura dello strumento misuratore della velocità.

Il Prefetto di Trapani, costituitosi in giudizio a mezzo di funzionario delegato, nel depositare la documentazione richiesta ex art.23 L.689/81, deduceva che la mancata contestazione era dovuta all’eccessiva velocità tenuta dall’autovettura e alle difficoltà di raggiungerla senza mettere in pericolo l’incolumità degli accertatori, attese anche le condizioni della strada e del traffico, e che comunque ai sensi dell’art.14 della predetta legge, essa non incide sulla efficacia della contestazione tempestivamente eseguita in forma differita e non costituisce causa di estinzione dell’obbligazione sanzionatoria. Concludeva chiedendo il rigetto della opposizione.

All’udienza del 3/12/2001, acquisita la documentazione in atti e precisate le conclusioni, la causa è stata discussa e decisa come da dispositivo a parte, letto in pubblica udienza.

MOTIVI DELLA DECISIONE

L’opposizione è fondata e deve essere accolta.

Dalla documentazione in atti risulta che l’autovettura del ricorrente andava ad una velocità di 140 Kmh, anzicchè ad 80 Kmh, come previsto dall’Ente proprietario della strada, ed è stata rilevata con apparecchiatura autovelox e che non si era proceduto alla contestazione immediata sia perché lo sviluppo della fotografia, con l’indicazione del chilometraggio, era avvenuto in tempo successivo sia perché, stante la velocità tenuta dall’autovettura, sarebbe stato difficile agli agenti rilevatori raggiungerla senza mettere in pericolo la loro incolumità e quella degli altri utenti della strada.

Il decidente dissente sia relativamente alla operatività dell’art.14 L.689/81 in quanto alla fattispecie è applicabile la normativa speciale di cui all’art.200 C.d.S. che prevede la contestazione immediata dell’infrazione, quando ciò è possibile, sia relativamente alle giustificazioni addotte a sostegno della omessa contestazione immediata.

In relazione a ciò devesi rilevare:

a)     che l’autovettura procedeva su un tratto di autostrada dove è consentito raggiungere velocità elevate, tranne eccezioni, determinate da situazioni contingenti (prima e dopo il tratto di autostrada in oggetto esiste da molti anni un limite di velocità a 80 Kmh, senza apparente giustificazione);

b)     la situazione della strada e quella del traffico avrebbero potuto consentire di raggiungere il trasgressore per contestargli l’infrazione e per evitare che lo stesso perseverasse nella sua illecita condotta;

c)      la velocità tenuta dall’autovettura è stata rilevata a mezzo di modernissima apparecchiatura autovelox mod.104/C2, che consente mediante segnalazione acustica la rilevazione e lettura immediate della velocità e, conseguentemente, la possibilità della sua contestazione immediata.

Il decidente, pertanto, condivide il recente consolidato Orientamento della Suprema Corte di Cassazione che ritiene possibile la contestazione immediata come nel caso oggetto del presente giudizio.

A giudizio della Polizia Stradale non sarebbe mai possibile contestare immediatamente un qualunque eccesso di velocità, anche se l’automobilista marcia a 60 Kmh dove sussiste un limite di 50 Km e la strada e il traffico non presentino particolari anomalie. Infatti è stato spesso scritto dalla Polizia Stradale che per contestare immediatamente la contravvenzione si dovrebbe o abbandonare l’apparecchiatura di rilevazione sul posto ovvero smontarla e portarla via con tutte le conseguenze che ciò comporta. Se ciò è vero, come è vero che il decidente non può sindacare il modus operandi della Polizia Stradale, è altrettanto vero che il diritto di difesa del cittadino in casi del genere ne risulta grandemente scemato. Infatti non vi è chi non veda le difficoltà che potrebbe incontrare chi volesse dimostrare a distanza di molto tempo dal fatto le anomalie del luogo, del traffico e dell’apparecchiatura di rilevazione. La contestazione immediata dell’infrazione, era dunque possibile, ex art.200 C.d.S. in relazione all’art.384 del regolamento per cui il relativo verbale va annullato.

Le spese del giudizio vengono dichiarate compensate tra le parti, sussistendo giusti motivi.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Partanna, definitivamente pronunziando in ordine al ricorso  depositato da M. A. contro il Prefetto di Trapani annulla il verbale di contestazione di infrazione al C.d.S. n.ATX0000026797, redatto dalla Polizia Stradale di Trapani in data 6/7/2001 e rilevata il 9/5/2001 sulla A/29 all’altezza dello svincolo Salemi-Santa Ninfa, per violazione di legge.

Dichiara compensate tra le parti le spese del giudizio, sussistendo giusti motivi.

Così deciso nell’ufficio del Giudice di Pace di Partanna.

Partanna il 03 dicembre 2001

                                                                             IL GIUDICE DI PACE

                                                                           (avv. Francesco CANNIA)

IL CANCELLIERE  

 

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