La massima

 

Codice della strada – contestazione immediata – obbligo – autoveicolo non in movimento - omissione -  conseguenze – nullità del verbale

 

 

In ossequio agli artt. 200 c.d.s. e 384 reg. att., le infrazioni al codice della strada vanno notificate immediatamente e tale principio è derogabile unicamente nell’ipotesi di autoveicolo in movimento ed impossibilità di arrestarlo senza creare situazioni di pericolo. Non ricorrendo tali ipotesi, in mancanza di contestazione immediata, il verbale è illegittimo allorchè non indichi gli elementi concreti da cui trarre il convincimento della sussistenza della violazione.

 

Il principio di cui all’art. 14 L. n. 689/81 non si applica nella disciplina del codice della strada, in cui la contestazione immediata ha un rilievo essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio, sicchè la sua omissione costituisce violazione di legge.

 

 

 

 

Il commento

 

La sentenza affronta il ricorrente tema dell’obbligo di contestazione immediata delle infrazioni al codice della strada, evidenziando come il sistema legislativo ha accordato, in materia, una disciplina derogatoria e più favorevole al trasgressore.

Viene pertanto ribadito che, al fine di assicurare la pienezza del diritto di difesa all’automobilista, questi deve, per l’appunto in deroga alla normativa generale in tema di sanzioni amministrative, essere nelle condizioni di contraddire ad ogni effetto di legge sin dal momento della contestazione che, di conseguenza, deve essere immediata.

Il Giudice di Pace, e con lui buona parte della giurisprudenza di merito, estende in tal modo a fattispecie diverse il principio, enunciato dalla Suprema Corte principalmente in materia di rilevazione di eccesso di velocità, della necessità della contestazione immediata.

 

 (Avv. Gianni Caracci)

 

 

 

 

La sentenza

n. 36/2002

 

                                          

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI PARTANNA

Il Giudice di Pace, Dott. Alberto POLIZZI,

 ha pronunciato e pubblicato, mediante lettura del dispositivo in pubblica udienza, la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n° 178/2001 Registro Generale promossa

DA

·        L. Q., nato a Castelvetrano il 6 agosto 1965, residente a Santa Ninfa ed elettivamente domiciliato in Partanna via Vittorio Emanuele n.166 quater, presso lo studio dell’avv. Filippo Triolo, dal quale è rappresentato e difeso per mandato a margine del ricorso introduttivo del presente giudizio

RICORRENTE

CONTRO

·        PREFETTURA di TRAPANI, in persona del Prefetto pro tempore

AMMINISTRAZIONE RESISTENTE

avente ad oggetto opposizione, ex art.22 L.689/81, a verbale di contestazione n°1467080 elevato dai CC. della Stazione di Partanna.

All’udienza del 12 marzo 2002 la causa veniva decisa sulle seguenti

CONCLUSIONI

Nell’interesse del ricorrente: ”Rilevate  come fondate le motivazioni poste a sostegno dell’opposizione, VOGLIA ritenuti i macroscopici elementi di nullità del verbale opposto e l’illegittimità della sanzione amministrativa, comminata in mancanza di qualsivoglia presupposto giuridico, ANNULLARE con ogni e qualsiasi statuizione il verbale di contestazione n° 1467080, come sopra emesso e notificato dai CC. di Partanna.

Con vittoria di spese, competenze ed onorari del giudizio.”

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso depositato in Cancelleria il 1° ottobre 2001 L. Q. proponeva opposizione avverso il verbale n°1467080 redatto dai CC. della Stazione di Partanna il 22 agosto 2001, notificatogli il successivo 10 settembre e con il quale gli veniva contestata la violazione dell'’rt.143/1 del C.d.S. commessa in Partanna il 21 agosto 2001 alle ore 10,00 nella via Gramsci, angolo via Leopardi.

Il ricorrente chiedeva l’annullamento del verbale opposto per la mancata immediata contestazione, senza valida motivazione.

Instauratosi il contraddittorio l’Amministrazione convenuta faceva pervenire in Cancelleria la documentazione di cui all’art.23 L.689/81, chiedendo il rigetto dell’opposizione perché infondata in fatto e in diritto.

Il Giudice, in assenza di richieste istruttorie, esaminata la documentazione allegata dalle parti, all’udienza del 12 marzo 2002 decideva la causa, dando pubblica ed integrale lettura del dispositivo.

MOTIVI DELLA DECISIONE

L’opposizione è fondata e merita di essere accolta.

L’art.200 del C.d.S. testualmente recita che “la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata.”

L’art.384 del regolamento elenca, anche se solo a titolo esemplificativo, quali sono i casi in cui è impossibile la contestazione immediata e nei quali pertanto si deve procedere alla notifica ex art.201 C.d.S..

Tali casi però presentano una comune caratteristica: mezzo in movimento ed impossibilità di bloccarlo senza creare situazione di pericolo.

Il caso in oggetto non rientra nelle previsioni ipotizzate dal suddetto art.384 Reg. e non possono pertanto condividersi le motivazioni, del tutto generiche, labiali e non supportate da alcun elemento probatorio, addotte dagli accertatori i quali si limitano a dichiarare di aver “dedotto” la violazione commessa dal ricorrente “dalla disamina dei rilevamenti eseguiti in occasione dell’incidente stradale cui essa si riferisce”, nonché secondo la nota del 22/11/2001 di averla “dedotta da tutti gli atti di indagine posti in essere sul posto”.

Dall’esame degli atti risulta anche che è stata accertata sul posto l’identità del ricorrente che ha regolarmente esibito la propria patente; contestualmente pertanto era possibile e doveroso da parte degli accertatori procedere alla contestazione immediata della violazione, non essendo necessari particolari accertamenti per contestare l’infrazione in oggetto.

Osserva questo Giudice che la deroga alle norme generali dettate dall’art.14 L.689/81, in ordine alla contestazione e notificazione degli illeciti amministrativi in genere, introdotta con gli artt.200 e 201 C.d.S. per le violazioni allo stesso codice, ha la sua ratio nella volontà del legislatore di mettere il contravvenzionato nella condizione di formulare le proprie osservazioni e le proprie dichiarazioni nell’immediatezza della contestazione, in una situazione cioè che consente effettivamente l’esercizio del diritto alla difesa costituzionalmente garantito. Nella disciplina del Codice della Strada pertanto la contestazione immediata ha un rilievo essenziale per la correttezza del procedimento sanzionatorio e la sua omissione costituisce la violazione di legge che comporta la nullità e l’inefficacia del provvedimento sanzionatorio (Cass.6123/99 – 4010/2000).

Per l’effetto il Giudice dichiara la nullità del verbale opposto redatto dai CC. di Partanna il 22 agosto 2001 per un’infrazione commessa il 21 agosto 2001.

Le spese del presente giudizio, liquidate come in dispositivo vanno poste, ex art.91 c.p.c., a carico dell’Amministrazione resistente.

P. Q. M.

Il Giudice di Pace di Partanna, definitivamente decidendo, così provvede:

1)     accoglie, per come in motivazione, l’opposizione proposta da L. Q. ed annulla il verbale di contestazione n°1467080 redatto dai CC. della Stazione di Partanna il 22 agosto 2001, notificato al ricorrente il 10 settembre successivo;

2)     condanna l’Amministrazione opposta a rifondere al ricorrente le spese del presente giudizio liquidate, in assenza di notula, in euro centocinquanta/00 (150,00), di cui cento per onorario.

Partanna 12 marzo 2002

                                                                          IL GIUDICE DI PACE

                                                                        (Dott. Alberto POLIZZI)

    IL CANCELLIERE

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