La massima

 

Codice della strada – sinistro stradale -  divieto di transito – guida imprevedibile - conseguenze – responsabilità esclusiva

 

Nell’ipotesi di sinistro stradale sussiste la responsabilità esclusiva del conducente dell’autovettura che circola su strada con divieto di transito, tenendo quindi una condotta di guida imprevedibile, e che non cede nemmeno la precedenza all’autovettura che proviene da destra rispetto al suo senso di marcia.

  

Il commento

 

Nella sentenza in esame viene stabilita la responsabilità esclusiva, nella causazione di un sinistro, del conducente dell’autovettura che circola su strada con divieto di transito, tenendo quindi una condotta di guida imprevedibile, e che non cede nemmeno la precedenza all’autovettura che proviene da destra rispetto al suo senso di marcia.

L’evento imprevedibile supera la presunzione ex art. 2054 comma 2 di concorso di entrambi i conducenti nella causazione di un sinistro.

Difatti, nel caso in cui da parte di uno dei conducenti viene tenuta una condotta di guida del tutto inattesa ed imprevedibile, non può pretendersi che il conducente dell’altro veicolo ponga in essere una manovra tale da impedire la collisione.

La responsabilità presunta del conducente del veicolo può essere, dunque, esclusa se risulti provato che quest’ultimo ha fatto tutto il possibile per evitare l’incidente e che non avrebbe potuto, quindi, in alcun modo, anche utilizzando la massima diligenza, prevenirlo, considerata l’imprevedibilità della condotta di guida del conducente dell’altro veicolo, che, nel caso di specie proveniva da una strada a transito vietato.

        (Dott.ssa Vituccia Catania)

 

 

 

 

 

 

La sentenza

Giudice di Pace di Partanna

n. 5/2002

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI PARTANNA

Il Giudice di Pace Avv. Francesco CANNIA  ha emesso la seguente

SENTENZA

nella causa civile n° 50/2001 R.G.A.C. promossa

DA

-         T.A. rappresentata e difesa per procura in calce all’atto di citazione, elettivamente domiciliata a Salemi Via Marsala n. 52 presso lo studio dell’avv. Caterina Bivona

ATTRICE

CONTRO

1)      SAI – Società Assicuratrice Industriale S.p.A. in persona del legale rappresentante pro – tempore, rappresentata e difesa per mandato in calce all’atto di citazione notificato dall’avv. Patrizia Marrone

CONVENUTA

2)      R.V. residente a Partanna Via Mazzini n. 35

CONVENUTA - CONTUMACE

avente ad oggetto: risarcimento danni da circolazione stradale.

Conclusioni:

Piaccia al Giudice adito

Contrariis Reiectis

-         Statuire e dichiarare che l’incidente di cui è parola si è verificato per colpa unica ed esclusiva della Sig.ra R. V.;

-         di conseguenza condannarla in solido con la SAI - Società Assicuratrice Industriale S.p.A – in persona del suo legale rappresentante pro – tempore a risarcire i danni tutti subiti dall’autovettura della esponente nella misura di £.2.500.000 o nella misura provata;

-         di conseguenza condannare ancora la sig.ra R.V., in solido con la SAI – Società Assicuratrice Industriale S.p.A. – in persona del suo legale rappresentante pro – tempore a risarcire i danni fisici tutti subiti dall’attrice T. A. nella misura di £. 15.000.000 oltre spese mediche sostenute o nella misura provata con gli interessi, la svalutazione, nonché spese ed onorari del presente giudizio.

Il tutto nei limiti della competenza per valore, del Giudice adito.

Per la convenuta SAI:

Voglia il Giudice di Pace

-         Ritenere e dichiarare che il sinistro per cui è causa, è avvenuto per fatto e colpa esclusiva della sig.ra T. A., la quale, con la sua guida imprudente e negligente, alla guida della propria autovettura, percorreva ad elevata velocità, in prossimità di incrocio;

-         Ritenere e dichiarare che nel sinistro di che trattasi, nessun trauma distorsivo cervicale può avere riportato l’attrice, per i motivi sopra spiegati;

-         Con vittoria di spese, competenze ed onorari del presente giudizio.

In subordine, l’applicazione dell’art. 2054/2° comma C.C. con compensazione delle spese.

Salvo ogni altro diritto.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con citazione notificata il 9-10/2/2001, T. A. conveniva avanti il Giudice di Pace di Partanna R.V. e il legale rappresentante della SAI nelle rispettive qualità di proprietaria – conducente e Compagnia Assicuratrice per la RCA dell’autovettura Fiat 126 tg. TP 377144.

Narrava l’attrice che il giorno 24/6/1999, in Partanna, mentre percorreva con la propria autovettura Fiat Tipo tg. PV 688190 a moderata andatura e tenendo la propria destra la Via Roma, giunta all’incrocio con la Via Caprera, veniva violentemente investita sulla fiancata sinistra dalla Fiat 126 tg. TP 377144 di proprietà di R. V. e condotta dalla stessa. Precisava che la esclusiva responsabilità del sinistro era da addebitare alla R. V. la quale, proveniente dalla Via Caprera, non rispettava né il divieto di transito, segnalato da apposito cartello, né il diritto di precedenza spettante alle auto che marciavano sulla Via Roma e provenivano da destra rispetto al senso di marcia della Fiat 126.

A seguito dell’urto la Fiat Tipo riportava danni alla fiancata sinistra, mentre l’attrice riportava “Trauma distorsivo cervicale” per cui era costretta ad intraprendere un ciclo di cure senza raggiungere la perfetta guarigione. Con raccomandata AR del 15/12/99 la SAI era stata messa in mora e che la stessa non aveva nemmeno inviato un cenno di risposta.

Concludeva affermando che i danni subiti dalla sua autovettura ammontavano a £.2.500.000 e che quelli alla sua persona ascendevano a complessive £.15.000.000 oltre spese mediche e chiedendo di essere risarcita in tale misura, previa declaratoria di esclusiva responsabilità della convenuta R. V.

All’udienza fissata per la comparizione delle parti, sia la R. V. che la SAI non si costituivano in giudizio per cui, verificata la regolarità della notifica della citazione, venivano dichiarate contumaci.

La SAI, costituitasi all’udienza successiva, contestava la dinamica del sinistro come rappresentata dall’attrice, assumendo che l’incidente erasi verificato per esclusiva colpa della conducente della Fiat Tipo la quale, approssimandosi al crocevia, non aveva moderato la velocità, al fine di evitare il pericolo di incidente, per cui aveva investito la Fiat 126 condotta dalla sua assicurata. Concludeva chiedendo il rigetto delle domande avverse e in subordine il riconoscimento di una pari responsabilità, con compensazione delle spese.

Acquisita la documentazione in atti, espletata la prova testimoniale e la CTU, all’udienza del 10/12/2001, precisate le conclusioni, la causa è stata discussa e posta in decisione.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Preliminarmente devesi dichiarare la procedibilità dell’azione, avendo l’attrice provato, con la produzione della raccomandata A.R., di avere assolto l’onere di cui all’art. 22 L. 990/69. Devesi altresì revocare nei confronti della SAI la dichiarazione di contumacia, essendosi la stessa regolarmente costituita all’udienza successiva a quella fissata per la comparizione.

Nel merito le domande attrici sono fondate e devono essere accolte.

Dalla documentazione in atti (V. denuncia sinistro a firma di entrambi i conducenti e certificazione del Comune di Partanna circa il divieto di transito esistente sulla Via Caprera) nonché dalla prova testimoniale (V. dichiarazione di M. M.) emerge senza ombra di dubbio la esclusiva responsabilità della convenuta R. V.. Costei infatti non solo circolava su strada con divieto di transito, tenendo quindi una condotta di guida imprevedibile, ma non ha ceduto nemmeno la precedenza alla Fiat Tipo che proveniva da destra rispetto al suo senso di marcia.

Né è ipotizzabile nella fattispecie un concorso di colpa della conducente della Fiat Tipo in quanto né da alcun atto, né dalla dinamica del sinistro risulta che ella abbia impegnato il crocevia a forte andatura ovvero che non sia stata in grado di arrestare il proprio mezzo in presenza della Fiat 126 che avrebbe usufruito di una precedenza di fatto.

Infatti la ipotizzata precedenza di fatto della Fiat 126 (con tutte le conseguenze che comunque ne deriverebbero) è insussistente perché è stata proprio la Fiat 126 a schiantarsi al centro del crocevia contro la Fiat Tipo e non viceversa. Da ciò consegue la esclusiva responsabilità della convenuta R.V. nella causazione dell’evento dannoso e il conseguente obbligo di risarcire i danni, in solido con la SAI, che al momento del sinistro assicurava per la RCA la Fiat 126, patiti dalle cose e dalla persona dell’attrice T. A..

I danni all’autovettura dell’attrice si possono quantificare in complessive £.2.500.000 pari ad Euro 1291,14 per pezzi di ricambio e manodopera, tenuto conto del preventivo in atti e della dichiarazione del carrozziere che ha quantificato in 15 ore a £.25.000/h il tempo impiegato per la riparazione della vettura, comprensiva di interessi e rivalutazione.

Il danno alla persona, tenuto conto delle conclusioni del CTU, che ha riscontrato all’attrice un trauma distorsivo del rachide cervicale con reperti patologici di tipo ortopedico di lieve entità e senza reliquoti neurologici, può essere liquidato in maniera equitativa in complessive £.6.000.000 pari ad Euro 3098,74, con la rivalutazione monetaria dal fatto alla liquidazione e gli interessi legali dalla liquidazione all’effettivo pagamento.

Le spese del giudizio seguono il criterio della soccombenza e si liquidano in favore dell’attrice in complessive £.3.600.000 pari ad Euro 1859,24, di cui £.1.000.000 per diritti, £.1.200.000 per onorario e £.1.400.000 per spese comprese quelle mediche e di CTU, oltre IVA e CAP su diritti ed onorari.

P. Q. M.

Il Giudice di Pace di Partanna definitivamente pronunziando sulle domande proposte da T. A. contro SAI Assicurazioni S.p.A. e R. V., dichiara questa ultima responsabile esclusiva del sinistro stradale verificatosi il 24/6/99 in Partanna tra la Fiat Tipo tg. PV688190 di proprietà e condotta dall’attrice e la Fiat 126 tg. TP377144 di proprietà e condotta dalla convenuta R. V., assicurata per la RCA con la SAI Assicurazioni S.p.A.;

Conseguentemente condanna R. V. e la SAI Assicurazioni S.p.A. in persona del legale rappresentante pro tempore, a risarcire i danni subiti dall’autovettura dell’attrice liquidati in complessive £.2.500.000 pari ad Euro 1291,14 ivi compresi fermo tecnico, rivalutazione monetaria e interessi legali, nonché i danni arrecati alla persona dell’attrice che si liquidano equitativamente in complessive £.6.000.000 pari ad Euro3098,74, con la rivalutazione monetaria dal fatto illecito alla liquidazione e gli interessi legali dalla liquidazione all’effettivo pagamento;

Condanna altresì i convenuti in solido tra loro alla rifusione delle spese che si liquidano in favore dell’attrice in complessive £.3.600.000 pari ad Euro 1859,24 di cui £.1.000.000 pari ad Euro 516,46 per diritti, £.1.200.000 pari ad Euro 619,75 per onorario e £.1.400.000 pari ad Euro 723,04 per spese, ivi comprese quelle mediche e di CTU oltre IVA e CAP su diritti e onorari.

Così deciso nell’ufficio del Giudice di Pace di Partanna il 10/12/2001.

 IL CANCELLIERE                                                   IL GIUDICE DI PACE

                                                                                 (Avv. Francesco CANNIA)

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